Riqualificazione Energetica

GSE fotovoltaico

Gli incentivi previsti dal GSE fotovoltaico e le caratteristiche che gli impianti devono avere per potervi accedere

Quando si decide di ristrutturare la propria casa, bisogna tenere conto, oltre che di tutte le pratiche catastali ed edilizie da presentare alle autorità, anche degli eventuali incentivi e benefici derivanti da particolari interventi. Il GSE fotovoltaico, ad esempio, promuove speciali tariffe destinate a coloro che possiedono impianti di produzione ecologica di energia elettrica.

Con la sigla GSE si intende il Gestore Servizi Energetici, un ente statale controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha come obiettivo quello di promuovere la realizzazione del maggior numero possibile di impianti volti alla produzione di energie rinnovabili. Il GSE si occupa nella fattispecie di informare i cittadini, verificare che gli impianti esistenti siano realizzati a norma e abbiano i requisiti per ricevere gli incentivi ed acquistare l’energia prodotta da fonti rinnovabili, ricollocandola poi sulla Borsa dell’Energia.

Nell’Agosto del 2012 le tariffe incentivanti previste per i produttori di energia derivante da impianti fotovoltaici sono state ridefinite dalla pubblicazione del Quinto Conto Energia, nel quale vengono indicati dettagliatamente i requisiti necessari per richiedere gli incentivi, i differenti tipi di impianti fotovoltaici ammessi agli incentivi, le modalità con cui i documenti devono essere presentati al GSE e l’importo stesso delle tariffe.
Il Quinto Conto Energia si applica a tre tipi diversi di impianti: gli impianti fotovoltaici tradizionali; gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e infine gli impianti fotovoltaici a concentrazione. Per la richiesta di incentivi sarà necessario che l’impianto in questione sia di nuova costruzione oppure sia stato potenziato o ancora completamente rifatto.

Gli impianti tradizionali dovranno essere, per accedere agli incentivi, sotto la responsabilità di persone giuridiche, fisiche, di enti pubblici oppure di unità condominiali. Sarà necessario poi che i materiali usati per l’impianto siano di nuova costruzione e che i moduli siano stati realizzati da produttori che eroghino una garanzia di almeno 10 anni contro gli eventuali difetti. Per poter essere considerati a norma, i moduli devono essere stati prodotti da aziende in possesso di certificati di qualità riconosciuti a livello europeo e di certificati di ispezione di fabbrica. Questi ultimi vengono rilasciati da appositi laboratori autorizzati, che hanno la possibilità di attestare la conformità dei moduli stessi ad una serie di leggi europee. Possono ottenere gli incentivi gli impianti con potenza non inferiore ad 1 kW, che siano collegati alla rete elettrica, in modo da poter quantificare con esattezza la quantità di energia immessa e quella consumata.

Gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative dovranno invece avere una potenza compresa tra 1kW e 5 MW ed essere composti da moduli speciali, che hanno l’obiettivo di integrarsi perfettamente con l’architettura dell’edificio sul quale sono collocati, sostituendone alcuni elementi, ad esempio quelli di copertura, oppure essere realizzati con moduli che presentano una tecnologia fortemente innovativa rispetto a quelle tradizionalmente impiegate.
Gli impianti fotovoltaici a concentrazione, invece, prevedono la richiesta di incentivi solo da parte di soggetti pubblici e persone giuridiche.

La richiesta di incentivi con relativa presentazione dei documenti richiesti dovrà essere effettuata in maniera telematica, attraverso un apposito portale predisposto dal GSE. Gli impianti fotovoltaici con potenza inferiore ai 12kW ed alcune altre categorie specifiche possono effettuare una richiesta diretta di tariffe incentivanti, mentre quelli che superano tale portata e non rispettano altri requisiti speciali devono effettuare prima l’iscrizione ad un apposito registro.

Nella richiesta diretta bisognerà in primo luogo iscriversi al portale, compilando l’anagrafica e definendo un nome utente e password, quindi allegare una serie di documentazioni, tra cui la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti, una serie di fotografie dell’impianto, lo schema elettrico dello stesso, i dati univoci dei moduli usati e tutti i certificati che attestano la conformità dei moduli alle normative vigenti. Sarà necessario inviare la richiesta entro 15 giorni dal momento in cui l’impianto entra effettivamente in esercizio e bisognerà provvedere contestualmente anche ad un versamento che copra le spese previste per l’istruttoria. Entro 90 giorni si riceverà una risposta dal GSE, che comunicherà l’accoglimento o il rigetto della richiesta: in caso di esito positivo bisognerà effettuare la stipula del contratto, sempre in via telematica, e da quel momento si avrà accesso agli incentivi per una durata di 20 anni.

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